Sono una sognatrice,amo la vita,in ogni sua forma,mi piace molto leggere,sono curiosa,mi piace la danza, in particolare danza orientale,mi diverte raccontare favole ai bambini,credo molto nell'amicizia,sogno guardando un tramonto,il cielo stellato,il sorriso di chi mi è accanto...
Ho cercato per mesi, anni di dimenticarti.
Ho cercato per mesi, anni di ricordarti.
E tu per mesi, anni eri lì.
Mi è dolce il pensiero di non essere mai stata sola.
Il tuo cuore è una casa accogliente,
dove ogni gesto è un atto d'amore.
La memoria del mio cuore conserva tesori indimenticabili.
Non c'è nessun vascello che come un libro
possa portarci in paesi lontani,
né corsiere che superi al galoppo
la pagina di una poesia.
E' questo un viaggio anche per il più povero
che non paga nulla,
tanto semplice è la carrozza
che trasporta l'anima umana.
Sono rimasta affascinata dalla figura di questa donna
SimoneWeil, una delle voci più originali nellla riflessione
etico-religiosa del Novecento, dovette confrontarsi
con il dramma della seconda guerra mondiale e le difficili
scelte che questo comportava
Da una posizione di pacifismo intransigente, Simone con
il progredire del conflitto si convinse della necessità di
lottare contro il regime di Hitler.
Saggi e articoli testimoniano la dolorosa
presa di posizione di Simone Weil e la forza intelletuale
con cui affrontò alcuni nodi fondamentali del nostro
tempo: l'esperienza sovietica,la crisi del marxismo,
il bisogno di spiritualità che trascende i confini
delle ideologie.
Simone Weil nata a Parigi da una famiglia ebrea .
Parigi 3 Febbraio 1909 -Ashford 24 Agosto 1943.
E' stata una mistica e filosofa francese-
Fu insegnante di liceo e militante sindacalista e
politica nell'ambito cristiano-anarchico.
Lavorò come operaia di fabbrica nella Renault.
Fu lavoratrice agricola, lottò come miliziana nella
guerra di Spagna, fu poi esule in America, infine
a Londra impegnata nella resistenza.
Affetta da tubercolosi non si nutrì e morì
nel sanatorio di Ashford.
Nessun essere umano fugge le necessità di concepire attorno
a sè qualcosa di buono verso cui il pensiero muta in
movimento di desiderio, supplica e speranza.
Tutti i peccati sono dei tentativi di
colmare dei vuoti.
(Simone Weil)
Uno strozzino morì. Per tutta la vita,egoista e sprgiuro,
aveva accumulato ricchezze sfruttando i poveri e
carpendo la buona fede del prossimo.
La sua anima cadde nel profondo baratro dell'inferno,
che le avvampò tutt'intorno.
Gridò allora: "Giudice supremo delle anime aiutami.
concedimi una sosta, fà sì che ritorni sulla terra e
ponga rimedio alla mia condanna!".
Il Giudice supremo lo udì e chinandosi dall'alto sul
baratro dell'inferno chiese: "Hai mai compiuto
un'opera buona, in vita, cosicché ti possa aiutare adesso?".
L'anima dello strozzino pensò a tutto quel che aveva fatto
in vita, e più pensava e meno riusciva a trovare una
sola azione buona in tutta la sua lunga esistenza.
Ma alla fine si illuminò e disse: "Si Giudice supremo,
certo! Una volta stavo per schiacciare un ragno, ma poi
ne ebbi pietà, lo presi e lo buttai fuori dalla finestra!".
"Bravo!- rispose il giudice supremo.- Pregherò
quel ragno di tessere un lungo filo dalla terra all'inferno,
così ti ci potrai arrampicare".
Detto fatto. Non appena il filo di ragno la toccò, l'anima
dello strozzino cominciò ad arrampicarsi, bracciata
dopo bracciata, del tutto piena d'angoscia perché
temeva che l'esile filo si spezzasse.
Giunse a metà strada, e il filo continuava a reggere,
quando vide che altre anime s'erano accorte del fatto
e cominciavano ad arrampicarsi anch'esse lungo lo stesso
filo. Allora gridò: "Andate via, lasciate stare il mio filo.
Regge solo me.
Andatevene, questo filo è mio!".
E proprio in quel momento il filo si spezzò, e l'anima dello
strozzino ricadde nell'inferno.
Infatti il filo della salvezza regge il peso di centomila
anime buone, ma non regge un solo grammo d'egoismo.
Quanti fiori decadono nel bosco
O periscono dalla collina
Che non ebbero in sorte di conoscere
il loro splendore!
E quanti affidano un seme senza nome
A una brezza vicina,
ignari del dono scarlatto
Che recherà ad altri occhi!
Lucio non preoccuparti...
l'importante è rimanere giovani dentro!!!
"Giorno dopo giorno,
è un buon giorno".
Koan Zen
* * *
Un ricco signore chiese a Takuan,
insegnante Zen, di suggerirgli come
passare il tempo.
Sentiva che i suoi giorni erano
molto lunghi mentre svolgeva le sue
funzioni e se ne stava seduto
rigidamente a ricevere gli omaggi
altrui.
Takuan tracciò otto ideogrammi cinesi
e li diede all'uomo:
Non verrà due volte questo giorno,
Breve istante, gemma rara.
Questo giorno non ritornerà.
Ogni istante vale una gemma inestimabile.
(101 Storie Zen)